Metallo nella plastica? La soluzione è semplice 

rilevatori di

metalli

separatori di

metalli

sistemi rilevazione e

separazione metalli

sistemi di ispezione e

separazione a raggi-X

la tecnologia per la sicurezza

Il metal detector è un’apparecchiature elettronica che sfrutta le onde generate da un campo elettromagnetico ed offre molteplici applicazioni per il controllo dei prodotti.

Nella lavorazione della plastica spesso accade che il prodotto sia contaminato da schegge di metallo come il ferro, l’alluminio, il rame, il bronzo e l’acciaio (AISI304).

La soluzione è avere sull’impianto un metal detector che permetta di individuare e separare facilmente tutti gli inquinanti metallici e che garantisca che la plastica, sia vergine che riciclata, sia pulita e sicura.

separare il metallo in fase di lavorazione

Nell’era moderna dove la tecnologia consente di poter utilizzare sempre di più la plastica riciclata, l’inquinamento da metalli è un evento frequente al quale può essere posto rimedio.

La presenza di inquinati metallici è causa di problemi durante le lavorazioni della plastica, come occlusione di filtri o ugelli di iniettori, rottura delle viti dell’estrusore, danneggiamento delle lame del mulino, fermo macchina, reclami dei clienti ecc.

L’utilizzo di un metal detector garantisce una pulizia profonda della plastica da tutte le impurità metalliche salvaguardando la produzione e la produttività.

Metal detector made in Germany

la soluzione per ogni problema

I rilevatori e i separatori di metalli sono studiati e progettati affinché possano essere installati su una linea di produzione senza compromettere il regolare programma di lavoro ed il flusso del prodotto. Offrono molteplici soluzioni applicative e sono utilizzati nell’industria della plastica, del legno, del tessile, dei prodotti minerari e nel campo alimentare. I metal detector sono costituiti da una parte detta rilevatore o bobina e da una unità di controllo elettronica che segnala la presenza di inquinante metallico. 

Rilevatore di metalli a piastra

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Rilevatore di metalli a tunnel

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Rilevatore di metalli a tubo

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Separatore di metalli a gravità

con prodotto in caduta libera 

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Separatore di metalli per prodotto

in trasporto pneumatico

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Separatore di metalli a gravità con

prodotto in colonna a lenta discesa  

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Sistemi di rilevazione e

separazione di metalli

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Sistemi di ispezione e

separazione a raggi-X

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Rilevatori di metalli

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A PIASTRA

Il rilevatore di metalli a piastra per la plastica individua la presenza di metalli (ferro, bronzo, ottone, alluminio e AISI 304) presenti in prossimità della sua superficie. L’inquinate metallico viene rilevato anche se incluso all’interno del prodotto plastico. Questa apparecchiatura può essere utilizzata in differenti modalità:

  • per il controllo di prodotti plastici trasportati su un nastro trasportatore, in questo caso il rilevatore di metalli a piastra può essere posizionato sotto il tappeto oppure appeso a sfioro sopra la plastica che passa sul nastro;
  • per il controllo di plastica in granuli o scaglie, il rilevatore a piastra può essere utilizzato come scivolo, la plastica da controllare viene quindi fatta scorrere sulla superficie;
  • nel campo tessile o plastico, dove è necessario verificare un prodotto prima di essere imbobinato, il rilevatore di metalli a piastra può essere posizionato in un punto di passaggio a contatto del tessuto o della pellicola.

Il metal detector a piastra viene identificato, tra le varie taglie disponibili, per la sua larghezza di scansione, solitamente coincidente con la larghezza del tappeto. La sensibilità di scansione dei rilevatori a piastra è fissa anche se di differenti dimensioni. L’utilizzo di un metal detector, come in questi casi, è destinato a verificare la presenza di metalli, quindi a prevenire il reclamo da parte dei clienti finali. Nelle applicazioni in cui i prodotti plastici o legnosi devono essere invece macinati o tagliati con delle lame, il rilevatore di metalli in questo caso ha la funzione di prevenire che degli inquinati metallici possano danneggiare le lame del mulino o altri organi di macchina. In caso di metallo nella plastica, l’unità di controllo ne indica la presenza e da questa si possono attivare differenti allarmi o luci o stop del nastro o dell’impianto.

A TUNNEL

Il rilevatore di metalli a tunnel per la plastica è un evoluzione di quello a piastra perché costituito sostanzialmente da 2 piastre, una inferiore ed una superiore. All’interno della finestra del rilevatore a tunnel si sfrutta la presenza di un campo elettromagnetico intenso che permette di analizzare prodotti di differenti dimensioni con migliore sensibilità.

L’inquinate metallico viene rilevato anche se incluso all’interno del prodotto plastico. L’uso dei rilevatori di metalli a tunnel è specialmente dedicato a prodotti trasportati su nastro dove possono essere presenti inquinati come il ferro, il bronzo, l’ottone, l’alluminio e AISI304. Il metal detector a tunnel viene identificato, tra le varie taglie disponibili, per la sua larghezza di scansione, solitamente coincidente con la larghezza del tappeto.

Il rilevatore di metalli a tunnel, nella sua versione standard, è composto da 2 piastre, come anticipato, e dunque è definito apribile o scomponibile in 2 parti. Esiste poi una versione del rilevatore a tunnel dove, oltre che le piastre, anche i fianchi della finestra sono parti attive del rilevatore. Con il rilevatore di metalli a tunnel chiuso si possono raggiungere livelli di sensibilità elevati anche con grandi dimensioni della finestra. Questa tipologia è generalmente utilizzata in campo alimentare per le sue spiccate prestazioni.

Un aspetto molto importante dei rilevatori a tunnel è che il livello di sensibilità è proporzionale alle dimensioni della finestra, ossia un rilevatore di grandi dimensioni non avrà alta capacità di rilevare piccole impurità metalliche che invece sono semplicemente individuabili con un rilevatore con un finestra di dimensioni ridotte.

Come per i rilevatori a piastra, l’utilizzo di un metal detector a tunnel è destinato a verificare la presenza di metalli, quindi a prevenire il reclamo da parte dei clienti finali. Nelle applicazioni in cui i prodotti plastici o legnosi devono essere invece macinati o tagliati con delle lame, il rilevatore di metalli in questo caso ha la funzione di prevenire che degli inquinati metallici possano danneggiare le lame del mulino o altri organi di macchina.

In caso di metallo nella plastica, l’unità di controllo ne indica la presenza e da questa si possono attivare differenti allarmi o luci o stop del nastro o dell’impianto.

A TUBO

Il rilevatore di metalli a tubo per la plastica, concettualmente uguale al rilevatore a tunnel chiuso, è costituito anch’esso da antenne circolari interne che emettono e ricevono il segnale del campo elettromagnetico.

L’utilizzo è destinato alla verifica di presenza di metalli (ferro, bronzo, ottone, alluminio e AISI 304) in un prodotto plastico che viene fatto scorrere all’interno del rilevatore o all’interno di un tubo passante nel foro del rilevatore di metalli. L’inquinate metallico viene rilevato anche se incluso all’interno del prodotto plastico.

In taluni casi è possibile utilizzare questa tipologia di scansione anche per prodotti fluidi. Un aspetto molto importante dei rilevatori di metalli a tubo è che il livello di sensibilità è proporzionale alle dimensioni del foro di passaggio, ossia un rilevatore di grandi dimensioni non avrà alta capacità di rilevare piccole impurità metalliche che invece sono semplicemente individuabili con un rilevatore di metalli di dimensioni ridotte.

Il rilevatore di metalli a tubo viene identificato, tra le varie taglie disponibili, per il diametro del suo foro che viene scelto in funzione della portata oraria di prodotto da controllare. In caso di metallo nella plastica, l’unità di controllo ne indica la presenza e da questa si possono attivare differenti allarmi o luci o stop dell’impianto.

Separatori di metalli

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A GRAVITA' IN CADUTA LIBERA

I separatori di metalli per la plastica sono delle apparecchiature che uniscono le caratteristiche dei rilevatori di metalli a tubo con quelle di una meccanica di separazione. Il fine è di avere una macchina automatica che rileva la presenza degli inquinati metallici (ferro, bronzo, ottone, alluminio e AISI 304) e successivamente scarta solo il prodotto inquinato senza interrompere il regolare programma di lavoro ed il flusso di materiale.

Si tratta di una macchina costituita da un telaio e un tubo verticale all’interno del quale cade per gravità il prodotto plastico da controllare, senza che questo si fermi in colonna all’interno. Nella parte alta iniziale del tubo è posizionato il rilevatore di metalli, nella parte finale del tubo si ha la meccanica di separazione, costituita sostanzialmente da una paletta che si apre e chiude rapidamente separando gli inquinati metallici. L’inquinate metallico viene rilevato anche se incluso all’interno del prodotto plastico.

Un aspetto molto importante dei separatori di metalli a gravità è che il livello di sensibilità è proporzionale alle dimensioni del foro di passaggio, ossia un separatore di grandi dimensioni non avrà alta capacità di rilevare piccole impurità metalliche che invece sono semplicemente individuabili con un separatore di metalli di dimensioni ridotte. Anche in questo caso è presente un unità di controllo elettronica che monitora il campo elettromagnetico della bobina e successivamente aziona la meccanica di scarto.

L’utilizzo dei separatori di metalli a gravità, con prodotto in caduta libera, ha molteplici applicazioni, specie nei controlli di fine linea. Si evidenzia che l’intento è di verificare la presenza e scartare gli inquinanti metallici, quindi prevenire il reclamo da parte dei clienti finali. Il separatore di metalli a gravità viene identificato, tra le varie taglie disponibili, per il diametro del suo foro che viene scelto in funzione della portata oraria di prodotto da controllare.

In alcuni casi è suggerito l’utilizzo di un separatore di metalli a gravità con un filtro magnetico a tubo. L’accoppiamento dei due sistemi offre differenti benefici, soprattutto in presenza di un prodotto plastico fortemente inquinato. Si raccomanda di installare prima il filtro magnetico e successivamente il separatore di metalli a gravità.

Il prodotto infatti in un primo momento passando nel filtro magnetico viene depurato da tutti gli inquinanti metallici magnetici, polvere e limatura di ferro compresa. Successivamente il separatore di metalli effettua il controllo e scarta di tutti gli altri metalli non magnetici che non sono stati trattenuti dal filtro magnetico. Si ottengono in questo modo due controlli separati ed il separatore di metalli a gravità scarterà meno prodotto plastico inquinato.

Gli usi tipici sono: impianti di insaccaggio e caricamento, uscita prodotto plastico da una coclea, caricamento di silos di stoccaggio, scarico prodotto plastico da un granulatore, alimentazione estrusero bi-vite ecc.

PER TRASPORTO PNEUMATICO

I separatori di metalli per prodotto plastico in trasporto pneumatico sono delle apparecchiature che uniscono le caratteristiche dei rilevatori di metalli a tubo circolare con quelle di una meccanica di separazione. Il fine è di avere una macchina automatica che rileva la presenza degli inquinati metallici (ferro, bronzo, ottone, alluminio e AISI 304) e successivamente scarta solo il prodotto inquinato senza interrompere il regolare programma di lavoro ed il flusso di materiale. Si tratta di una macchina dinamica polifunzionale che può essere montata sia in orizzontale che in verticale, con flusso della plastica sia in discesa che in risalita.

E’ una apparecchiatura destinata al controllo dei prodotti plastici che vengono trasportati all’interno di tubi, mediante il flusso dell’aria, in aspirazione o in pressione. Il sistema è costituito da un telaio ed un tubo che sostituisce un tratto di tubazione dell’impianto. All’inizio del tubo è posizionato il rilevatore di metalli e nella parte finale si ha la meccanica di separazione, costituita sostanzialmente da una paletta che si apre e chiude rapidamente separando gli inquinati metallici. La gestione del sistema è possibile mediante una unità di controllo elettronica che monitora il campo elettromagnetico della bobina e successivamente aziona la meccanica di scarto.

La particolarità di queste macchine è di potersi adattare sia agli impianti con trasporto in pressione sia a quelli in aspirazione. Per gli uni e gli altri sono previsti particolari accorgimenti costruttivi che permettono la separazione dal flusso di plastica del solo prodotto inquinato senza causare perdite di pressione o blocchi sulla linea. La macchina è inoltre equipaggiata da una cassa di raccolta del materiale scartato che periodicamente viene scaricata, anch’essa in maniera automatica. Il separatore di metalli in oggetto viene identificato, tra le varie taglie disponibili, per il diametro del suo foro di passaggio che viene scelto in funzione del diametro della condotta dell’impianto.

L’inquinate metallico viene rilevato anche se incluso all’interno del prodotto plastico. Un aspetto molto importante dei separatori di metalli è che il livello di sensibilità è proporzionale alle dimensioni del foro di passaggio, ossia un separatore di grandi dimensioni non avrà alta capacità di rilevare piccole impurità metalliche che invece sono semplicemente individuabili con un separatore di metalli di dimensioni ridotte. L’utilizzo dei separatori di metalli di questo tipo, ha singolari applicazioni solo su impianti di trasporto pneumatico.

L’intento è di verificare la presenza e scartare gli inquinanti metallici, quindi di prevenire il reclamo da parte dei clienti finali. Gli usi tipici sono: carico di silos di stoccaggio, trasferimento da silos a miscelatori, trasferimento da silos a cisterne di camion ecc. Il principale vantaggio dei separatori di metalli per prodotto con trasporto in pneumatica e che si effettua una separazione degli inquinati metallici dalla plastica durante il carico-scarico e trasporto della plastica, senza dover impegnare altre parti dell’impianto per l’installazione dei separatori di metalli.

A GRAVITA' IN COLONNA A LENTA DISCESA

I separatori di metalli per la plastica sono delle apparecchiature che uniscono le caratteristiche dei rilevatori di metalli a tubo con quelle di una meccanica di separazione. Il fine è di avere una macchina automatica che rileva la presenza degli inquinati metallici (ferro, bronzo, ottone, alluminio e AISI 304) e successivamente scarta solo il prodotto inquinato senza interrompere il regolare programma di lavoro ed il flusso di materiale.

Si tratta di una macchina costituita da un telaio e da un tubo verticale all’interno del quale cade per gravità, con lenta discesa a colonna il prodotto plastico da controllare. Nella parte alta del tubo è posizionato il rilevatore di metalli, nella parte finale si ha la meccanica di separazione, costituita da una valvola che si apre e chiude rapidamente separando e scartando gli inquinati metallici. Anche in questo caso è presente un unità di controllo elettronica che monitora il campo elettromagnetico della bobina e successivamente aziona la meccanica di scarto. L’inquinate metallico viene rilevato anche se incluso all’interno del prodotto plastico.

Un aspetto molto importante dei separatori di metalli a gravità è che il livello di sensibilità è proporzionale alle dimensioni del foro di passaggio, ossia un separatore di grandi dimensioni non avrà alta capacità di rilevare piccole impurità metalliche che invece sono semplicemente individuabili con un separatore di metalli di dimensioni ridotte. L’utilizzo dei separatori di metalli a gravità è indicato per il controllo del prodotto plastico in discesa a colonna piena. In alcuni casi è suggerito l’utilizzo di un separatore di metalli a gravita con un filtro magnetico a tubo.

L’accoppiamento dei due sistemi offre differenti benefici, soprattutto in presenza di un prodotto plastico fortemente inquinato da metalli. Si raccomanda di installare prima il filtro magnetico e successivamente il separatore di metalli a gravità. Il prodotto infatti in un primo momento passando nel filtro magnetico viene depurato da tutti gli inquinanti metallici magnetici, polvere e limatura di ferro compresa. Successivamente il separatore di metalli effettua il controllo e scarta di tutti gli altri metalli non magnetici che non sono stati trattenuti dal filtro magnetico. Si ottengono in questo modo 2 controlli distinti ed il separatore di metalli a gravità scarterà meno prodotto plastico inquinato.

L’utilizzo di un separatore di metalli a gravità è destinato a verificare e scartare gli inquinanti metallici, quindi a prevenire il reclamo da parte dei clienti finali. Nella situazione in cui i prodotti plastici successivamente debbano essere estrusi o lavorati da una macchina, il separatore di metalli ha la funzione di prevenire che degli inquinati metallici possano danneggiare le viti di estrusione o altri organi di macchina.

Gli usi tipici sono: impianti di insaccaggio e l’alimentazione dell’estrusore mono-vite. In caso di metallo nella plastica l’unità di controllo ne segnala la presenza e da questa si possono attivare differenti allarmi o luci o stop dell’impianto.

Sistemi di rilevamento e ispezione

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RILEVAMENTO E SEPARAZIONE METALLI

I sistemi di rilevazione e separazione di metalli (ferro, bronzo, ottone, alluminio e AISI 304) sono delle apparecchiature destinate al controllo di prodotti confezionati, stampati o comunque con particolari dimensioni. L’insieme è costituito da un telaio sul quale è montato un nastro trasportatore insieme ad un rilevatore di metalli a tunnel.

Il prodotto viene quindi posizionato sul nastro che lo trasporta attraverso il rilevatore di metalli. L’inquinate metallico viene rilevato anche se incluso all’interno del prodotto plastico. In caso di presenza di metallo, l’unità di controllo segnala l’inquinante e da questa si possono attivare differenti allarmi o luci o stop del nastro o dell’impianto.

In una versione completa ed automatica del sistema appena descritto è possibile installare, dopo il rilevatore di metalli a tunnel, un sistema di espulsione ad ugelli ad aria o a pistone unitamente ad una cassa di raccolta dei prodotti scartati. In questa configurazione l’apparecchiatura diviene completamente automatica è può essere inserita in una linea di produzione e trasporto.

L’utilizzo dei sistemi di rilevazione e separazione di metalli sono indicati per i controlli di fine linea, ricordiamo che anche qui l’intento è di verificare la presenza di metalli, quindi di prevenire il reclamo da parte dei clienti finali. Gli usi tipici sono gli impianti di confezionamento o di controllo finale del prodotto prima della spedizione.

ISPEZIONE E SEPARAZIONE A RAGGI X

I sistemi di ispezione e separazione a raggi-X sono delle apparecchiature di alto livello qualitativo destinate al controllo di prodotti confezionati, stampati o comunque con particolari dimensioni. L’insieme è costituito da un telaio sul quale è montato un nastro trasportatore insieme ad uno scanner a raggi X.

Lo scanner a raggi X genera una vera e propria immagine del prodotto ed ha la capacita non solo di rilevare la presenza di metalli come il ferro, il bronzo, l’ottone, l’alluminio e l’AISI 304, ma anche di identificare inquinati come il vetro, la pietra e tutti i materiali di densità differente dal prodotto da controllare. Il prodotto viene quindi posizionato sul nastro che lo trasporta attraverso lo scanner a raggi X.

In caso di presenza di impurità di differente densità, l’unità di controllo che in questo caso è un vero e proprio computer, segnala l’inquinante e da questa si possono attivare differenti allarmi o luci o stop del nastro o dell’impianto. In una versione completa ed automatica del sistema appena descritto è possibile installare dopo lo scanner un sistema di espulsione ad ugelli ad aria o a pistone unitamente ad una cassa di raccolta dei prodotti scartati. In questa configurazione l’apparecchiatura diviene completamente automatica è può essere inserita in una linea di produzione e trasporto.

L’utilizzo dei sistemi di ispezione e separazione a raggi-X è indicato per i controlli di fine linea, ricordiamo che anche qui l’intento è di verificare la presenza di inquinanti, quindi di prevenire il reclamo da parte dei clienti finali. Gli usi tipici sono gli impianti di confezionamento o di controllo finale del prodotto prima della spedizione.